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CAPITOLO OTTO

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NONOSTANTE LA CASA fosse in buone condizioni, una delle camere da letto aveva bisogno di manutenzione. Così il giorno dopo Paul comprò una vernice color magnolia e ricoprì la carta da parati a fantasia che suo padre aveva messo quasi trent’anni prima.

Aveva passato un po' di tempo pensando a David e a quello che Araminta stesse facendo con lui. E si era anche chiesto dove si collocasse Cliff nella scena, se c’entrava. Pensò a Cliff e i suoi tre scagnozzi, seduti in giro tra pub e bar, inventandosi stratagemmi per guadagnare soldi facili, vendendo merce rubata nei mercatini dell’usato o nei negozi di cambio, in cerca di dritte. Si domandò quanto fossero pericolosi, se avesse dovuto dire qualcosa di loro a Rick, cercarli su un elenco di qualche genere, vedere se erano conosciuti dai poliziotti di Coventry. Da quel che aveva detto Cliff si stavano preparando per un colpo e Paul dubitava che quella particolare truffa coinvolgesse Araminta. Probabilmente era qualcosa di più diretto e con cui sporcarsi le mani.

Aveva visto Araminta occuparsi del suo proprio imbroglio, disporre David a consegnarle dei soldi per aiutarla mentre sarebbe stata apparentemente disoccupata. Ma si chiese se fosse tutto lì. Forse c’era un’altra parte. David era un po' serioso e magari non mondano, viveva da solo in una casa incompiuta lasciatagli da un parente. Forse era vittima di una donna attraente che lo teneva sulle spine, che non avrebbe stabilito una relazione seria ma avrebbe sempre mostrato una promessa di gratificazione per lui. Riusciva a vedere Araminta farlo, trascinandolo nello stesso modo con cui aveva trasportato lui inizialmente. Consapevole della sua influenza, senza ammorbidirsi, aspettandosi di essere obbedita. Aveva conosciuto donne del genere già, e aveva rischiato di ricaderci con lei, prima che avesse notato il proprio comportamento — sorriso sterile, accettazione di offese occasionali — e fece sì di allontanarsi.

O magari Cliff aveva combinato la storia tra lei e David e faceva tutto parte di un piano più grande, che coinvolgeva tutti loro. Forse si erano spinti fin lì — truffare uno scapolo solitario per ottenere i suoi risparmi. Nel pub Cliff aveva chiesto come stava David, perciò ovviamente lo conosceva, o per lo meno si sentiva a suo agio a chiederglielo. Paul riusciva a immaginare Cliff lavorarsi David nello stesso modo con cui aveva cercato di fare con lui: dicendo che conosceva qualcuno che gli sarebbe piaciuto, una ragazza attraente, una donna in carriera, qualcuno con cui avrai delle affinità … Ma quello non poteva essere esatto, no, perché lei aveva detto che David lavorava per il consiglio comunale del quartiere, e lei scriveva qualcosa sul consiglio, sulla corruzione — sì, quello sarebbe stato il suo biglietto d’ingresso: una chiamata al suo ufficio — si dice che sei una persona onesta, David, e posso fidarmi di te. Allora dimmi dei maneggi che accadono a porte chiuse nella sede del consiglio …

Stava ancora pensando ad Araminta quando il telefono squillò, e non fu sorpreso quando la sua voce percorse la linea.

‘Cos’hai detto a David ieri?’

‘Gran bel modo di iniziare una conversazione,’ disse.

‘Non scherzare con me, Paul. Cosa gli hai detto? Sei tornato indietro e hai parlato con lui, non è vero?’ Disse furiosa.

‘Non ti puoi lamentare se ho voluto parlare con lui, il tuo modo frettoloso di portarmi via. Cosa sarei dovuto essere, un accompagnatore per farlo ingelosire? Posso capire perché mi hai scelto, ma non mi hai dato l’opportunità di brillare.’

‘Che cazzo stai dicendo?’ disse lei, spingendo con le parole, ansiosa di sfogarsi. ‘Mi ha chiamato questa mattina, dicendo … dicendo che non avrebbe fatto quello che gli avevo chiesto.’

‘Prestarti denaro?’

‘Non sono affarii tuoi. Lo hai turbato, non è vero? Cosa gli hai detto?’

‘Niente. Una specie di consiglio amichevole. Dopo che gli hai detto del tumore ho pensato che ne avesse bisogno.’

Ora lei rimase in silenzio e lui sapeva che si stava preparando, stava passando al setaccio le potenziali vie da percorrere, pensando a ciò che sapeva di lui e cosa poteva funzionare.

Con la voce meno sicura di sé, disse, ‘Ti ho portato là perché pensavo che fossi un amico.’ Ok, quindi questa è la direzione, pensò. ‘Sapevo che quello che dovevo dirgli gli avrebbe fatto molto male, potevo avere bisogno di un po' … un po' di sostegno.’

‘Capisco la tua posizione … gli dirai qualcosa di talmente sconvolgente che potrebbe avere bisogno di qualcuno con cui confortarsi, così porti un completo estraneo. Cosa potrà mai andare storto?’

‘Non lo conosci. Ha bisogno di supporto, qualcuno di cui fidarsi. Tu sei affidabile.’

‘Questa è la cosa più carina che tu mi abbia mai detto.’

‘Affanculo.’

‘E la cosa del tumore è vera?’

Silenziosa di nuovo, e Paul poteva vederla, il telefono sulla guancia mentre elaborava quello che avrebbe potuto dire.

Ma riuscì ancora a sorprenderlo: ‘Incontriamoci questa sera. Il Litten Tree, in cima a Hertford Street, al Bull Yard. Ne parleremo dopo.’

‘Vedo se riesco. Ho una discreta mole di lavoro, qui.’

‘Vieni e basta. Alle otto.’

Storey

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