Читать книгу Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano - Alexandra Kryuchkova, Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 11

Parte I. AMAMI ORA!
3. Vestiti bianchi

Оглавление

Due fantasmi, un uomo e una donna, erano seduti in un caffè in riva al mare.

– Sai, una volta ho incontrato il mio primo amore qui, su questa spiaggia, – disse il fantasma dell’uomo con un sospiro.

– Quando è stato?

– Non importa, in una vita passata… Non avrei mai pensato di tornare da queste parti!

– Allora, come vi siete conosciuti?

– A quel tempo sognavo di incontrare la mia Unica e la desideravo allegra e vestita nei colori chiari. Le ragazze vestite di nero mi infastidivano, evitavo il colore del lutto ad un miglio di distanza e desideravo buttarmi a capofitto nella piscina del divertimento inebriante e dell’amore spensierato.

– Il tuo primo amore, per farti dispetto, ovviamente, è apparso in nero?!

– Al contrario… stavo prendendo il sole sulla sabbia calda ed ascoltavo il rumore delle onde, quando ho notato una figura snella con un lungo abito bianco traslucido che si muoveva verso di me lungo la riva del mare. Quando la ragazza si è avvicinata, ho guardato il suo bel viso ed i suoi riccioli biondi, sormontati da un cappello di paglia, ed ho capito che il mio sogno si era avverato!

– Ti ha detto che non eri l’eroe del suo romanzo?!

– Perché sei così..? Tutto era molto romantico. Abbiamo iniziato ad incontrarci in spiaggia la mattina, nuotavamo e prendevamo il sole, a volte andavamo in montagna e passavamo le serate in un caffè. Lei mi sembrava molto allegra, aveva un eccellente senso dell’umorismo. Ero affascinato da lei.

– Come si chiamava?

– Non mi ha mai detto il suo nome. Mi ha suggerito di inventarmene uno.

– E che nome hai scelto per lei? La ragazza in bianco?


– Non importa…

– Allora perché vi siete lasciati?

– Figurati, in quella vita ero troppo giovane e stupido!

– Dai! Non può essere così!

– Una notte, mentre guardavamo le stelle sul molo, all’improvviso mi ha chiesto se credevo nella vita dopo la morte. Scacciavo ogni pensiero sulla morte, e parlarne mi disgustava, inoltre, non credevo né alla realtà postuma, né ad ogni sorta di… fantasmi! Ho risposto qualcosa e suggerito di cambiare argomento, ma la mia compagna si è rattristata. Allora le ho detto categoricamente: “Ascolta! Sei sempre stata allegra e divertente, e mi sono innamorato di te perché sei così! Indossi abiti bianchi! Non voglio vedere una signorina triste che contempla la morte accanto a me!” E lei mi ha confessato che, in realtà, pensava alla morte quasi sempre, perché sei mesi prima del nostro incontro i suoi genitori erano morti in un incidente aereo. Da allora, aveva indossato solo abiti bianchi, perché nel paese, dove erano stati in viaggio d’affari, il colore bianco significava lutto.

1997


Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano

Подняться наверх