Читать книгу Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano - Alexandra Kryuchkova, Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 24

Parte II. A NATALE sul PONTE Kuznetsky
2. Una peccatrice

Оглавление

Dopo una piccola colazione a base di uova strapazzate, un paio di panini al formaggio e salsiccia e, solo per caso, ricordandosi di portare anche il Vangelo e la croce, il parroco, padre Alexey, andò lentamente a confessare una certa parrocchiana, Pelageya, che stava morendo di una malattia terminale. Padre Alexey non la conosceva, poiché aveva servito in quella chiesa solo per una settimana.

Entrando in una stanzetta squallida, vide una donna sulla quarantina. Sembrava non reagire più ai suoni circostanti ed il suo sguardo era fisso sulla finestra che dava sul giardino, dove gli uccelli cantavano gioiosamente ed il vento allegro frusciava.

Padre Alexey si avvicinò a Pelageya. I suoi lineamenti sembravano fin troppo familiari al prete, ma invano cercava di ricordare dove aveva incrociato la donna morente, così, sedendosi su una sedia accanto al suo letto, come di consueto in questi casi, le disse:

– Mi è stato detto che vuoi confessarti, mia cara…

– Sì, – rispose la donna morente con voce debole.

– Bene, dimmi i tuoi peccati e le tue trasgressioni, – il prete fece il segno della croce e si preparò ad ascoltare attentamente.

Pelagia gli raccontò la sua vita dall’inizio: da bambina aveva rotto il vaso preferito della madre, aveva litigato troppo spesso con la sorella e le amiche e non aveva credeto in Dio. Tuttavia, rimasta senza mezzi di sostentamento all’età di quindici anni, Pelagegia suonava il flauto per strada per procurarsi i soldi per il cibo e, per volontà dell’Onnipotente, per la prima volta si era ritrovata in una chiesa, dove le si era aperto un mondo completamente diverso.

Ciò che la donna morente gli aveva raccontato fino a quel momento non interessava particolarmente al prete, anzi, russava un po’ e, svegliandosi, si limitava a scuotere la testa di tanto in tanto. A volte a padre Alexey sembrava di aver già sentito qualcosa di simile, ma durante la sua vita il prete era riuscito a servire in così tante chiese che migliaia di storie confessategli dai parrocchiani si erano a lungo mescolate nella sua testa e dimenticate, e quelle nuove non gli tornavano affatto in mente.

– Poi l’ho incontrato, – gli occhi della donna morente brillarono improvvisamente, e lei sorrise. – Era gentile e premuroso, mi corteggiava come una principessa, ma non diceva quasi nulla di sé, solo che mi amava e che ci saremmo sposati dopo Pasqua. Una volta ho scoperto per caso che il mio sposo era uno studente del Seminario Teologico, tuttavia, la prospettiva di diventare la moglie di un prete non mi spaventava affatto! Al contrario, ero persino felice, dato che credevo già in Dio! Ma poco tempo dopo, quando gli ho detto che avremo avuto un figlio, mi ha proibito di darlo alla luce.

– Figlio? – Padre Alexey aggrottò la fronte e cominciò a giocherellare con il Vangelo.

– Sì, grazie a Dio, non ho preso almeno quel peccato sulla mia anima! Dopotutto, non ci siamo mai sposati. Il mio sposo si è spaventato, mi ha scambiata per la figlia di un ricco ed influente funzionario. E mio figlio esteriormente è una copia di suo padre, e gli ho dato anche il suo nome – Alexey.

– Quanti anni ha il ragazzo?

– Diciassette.

– Gli hai parlato di suo padre?

– No, Padre. Mio figlio canta nel coro della chiesa, andrà nel Seminario Teologico. Non volevo che cambiasse il suo atteggiamento verso Dio a causa di un padre simile. Sa solo che sono troppo simili nell’aspetto.

Padre Alexey scosse la testa e toccò la mano di Pelageya. Lui rimase in silenzio per un po’, ma poi, ritirando bruscamente la mano, disse minacciosamente:

– Quindi, cara mia, hai sedotto un prete, poi gli hai disobbedito, nonostante il fatto che una donna debba sempre obbedire ad un uomo, essendo stata creata dalla sua costola, e per di più gli hai anche nascosto la verità!

– Padre, ma… – cercò di obiettare Pelageya.

– Peccatrice! Non è scritto nella Bibbia che tutto ciò elencato da me ora è peccato mortale?!

– Mi pento sinceramente di tutti i miei peccati e La chiedo di perdonarmi!

– Ma ti ha perdonato quell’uomo?

– Dove posso trovarlo ora? – sussurrò la sventurata donna già in lacrime. – Allora, la mia anima è condannata a vagare per il mondo come un fantasma inquieto?

– Mia cara, il Grande digiuno pre-pasquale è in corso, quindi devi digiunare! Forse Dio ti perdonerà, ma io no.

…Padre Alexey stava tornando in chiesa, ovviamente di cattivo umore, ma un solo pensiero gli ronzava nella testa: “Mio Dio, cosa ne fa il tempo di una bellezza femminile!”

Quella stessa sera, Padre Alexey lasciò la tonaca a casa e andò con gli amici in una taverna. Avendo bevuto molto, la mattina dopo saltò la liturgia e passò l’intera Settimana Santa con gli amici, ricordando la Passione di Cristo senza separarsi dalla bottiglia.

A Pasqua, per evitare di perdere il lavoro di nuovo, Padre Alexey dovette smaltire la sbornia. Durante il pranzo festivo dopo la messa, gli fu comunicato che Pelageya era stata sepolta venerdì. Il corpo della defunta non era stato portato alla veglia funebre in chiesa a causa della mancanza di denaro da parte del figlio, che tuttavia aveva ordinato una preghiera speciale di 40 giorni per la madre defunta.

Portando con sé il vino della chiesa, Padre Alexey si recò alla tomba della defunta ed incontrò un bel giovane al cancello del cimitero. Il prete riconobbe immediatamente il figlio, ma il figlio non avrebbe mai riconosciuto il padre, visto che aveva un aspetto troppo brutto…

28 giugno 1994

Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano

Подняться наверх