Читать книгу Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano - Alexandra Kryuchkova, Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 20
Parte I. AMAMI ORA!
12. Sulle rive del Tamigi
ОглавлениеLondra era un mio sogno d’infanzia fin da quando, a scuola, ci raccontavano le sue attrazioni durante le lezioni di inglese. Studiai le stesse attrazioni ai corsi preparatori del Ministero degli Affari Esteri e poi all’università. Sembrava che, ancor prima di visitare Londra, la conoscessi già meglio di qualsiasi altra città al mondo. Avevo poche possibilità di ottenere il visto di Gran Bretagna, quindi rimandai il mio viaggio a Londra all’ultima pagina del mio passaporto straniero che forse sarebbe stato l’ultimo. Chissà quale colpo del destino abbia già preparato il mattone che ti cadrà improvvisamente sulla testa, o cos’altro potrebbe succedere per impedirti di andare in vacanza all’estero.
Ovunque andavo da sola. Vitaly alzava le mani, perché aveva sempre qualche motivo per non farmi compagnia. Tuttavia, la vigilia di Natale, mi aveva giurato di andare da qualche parte insieme entro l’anno successivo.
Lavoravo come responsabile dell’ufficio acquisti, libera dal lavoro per viaggiare tre volte all’anno: durante le vacanze di maggio, agosto e Natale; e nel mio passaporto erano rimaste solo tre pagine per i visti. Vitaly trascorreva tradizionalmente le vacanze di maggio e di Natale con la moglie (la quale, come molti mariti, aveva giurato di lasciare, ma non l’avrebbe mai fatto, perché provava “pietà per lei”, visto che “non sopravviverà, mentre tu sei forte!”), quindi per il nostro viaggio insieme rimaneva solo agosto.
Conoscendo il mio amato sogno d’infanzia, Vitaly mi disse di andare prima a Londra, per le vacanze di maggio, mentre di riposarmi con lui ad agosto da qualche parte su isole paradisiache. Beh, aveva senso, no?
Mi piacque molto Londra, girata da me in lungo ed in largo, e tornai a casa con una sensazione di completa soddisfazione. A proposito, gli inglesi mi avevano rilasciato un visto multi-ingresso per sei mesi, ma non vedevo molto senso tornare – i miei fondi erano limitati, era molto più piacevole visitare qualcosa di ancora inesplorato! C’erano chiaramente più meraviglie sulla Terra di quelle sette enciclopediche, e sognavo già dove sarei andata a Natale dopo agosto con Vitaly in Paradiso, dato che il capo mi aveva chiesto urgentemente un visto tedesco per il nostro viaggio d’affari a Monaco. Quindi, la mia borsa da viaggio aveva una meraviglia del mondo in meno! E per di più, avevo già viaggiato in tutta la Germania, Monaco compresa, in vacanza – non durante un viaggio d’affari. Comunque, la mia negatività raggiunse le orecchie dell’Universo: non appena i tedeschi mi avevano concesso un visto ad ingresso singolo per cinque giorni a luglio, il viaggio d’affari fu immediatamente annullato dallo stesso capo! Tuttavia, poiché il timbro sul passaporto non poteva essere annullato, la penultima pagina si rivelò irrimediabilmente danneggiata e sprecata invano! La mia indignazione interiore per la mia impotenza andò fuori scala, ma alla fine mi calmai, perché… ogni giorno mi avvicinava alle isole con Vitaly ad agosto! Setacciai Internet, chiamai tutte le agenzie di viaggio che si occupavano di isole per scegliere il Paradiso migliore per noi, e mentalmente ero già più lì che in patria. Dopo aver preparato un sacco di bellissimi abiti e comprato un paio di costumi da bagno incantevoli, firmai la domanda per la mia vacanza, che diventava ogni anno più problematico, perché il capo si stava trasformando in un proprietario di schiavi…
Allora, un paio di giorni prima della partenza, Vitaly mi chiamò (ero già raggiante di anticipazione del nostro Paradiso) per discutere i nostri piani in un ristorante. Ascoltò attentamente tutti i miei sogni e desideri per la portata principale, e “per dessert” improvvisamente disse:
– Lara, parto… per Londra.
– Cosa intendi… Londra?! – gli chiesi, senza ancora capire nulla. – E quando parti?!
– È un viaggio d’affari a Londra per tutto agosto.
– Ma ieri mi hai detto che avevi concordato la tua vacanza! Ad agosto! Con me! Sulle isole del Paradiso!
– Sì, ma oggi… è stato cambiato tutto… Forse a settembre…
– Il mio capo non mi lascia andare in ferie a settembre! – stavo per morire. – Né ad ottobre né a novembre!!!
– Vai da sola in Paradiso ad agosto.
– Cosa si fa da soli in Paradiso?! È solo per coppie!
– Allora vai da qualche altra parte, – suggerì Vitaly con calma, il che mi fece infuriare.
– Da qualche altra parte, dov’è? Non ho tempo di chiedere il visto!
– Beh, vai in Turchia, non ti serve nessun visto.
Oh, avrei voluto che non mi avesse nemmeno menzionato la Turchia! Diventai bianca dalla rabbia!
– Turchia? Dove ti rilassi con tua moglie da tanti anni? Così, sdraiata da sola sulla spiaggia, non potrò fare a meno di immaginare quanto fosse dolce per voi due lì!
– Lara, cara mia! Potrei dirti di venire a stare con me a Londra, ma lavorerò dalla mattina alla sera e ti annoierai. Sei appena tornata da Londra! Inoltre, non vivrò a Londra, ma in una città a circa quaranta minuti di treno da Londra. In una stanza singola in un albergo locale con colazione all’inglese inclusa. Ho calcolato quanto ti costerà il soggiorno. È molto costoso per te andare a Londra ogni giorno invece di aspettarmi in un campo brullo, per pranzo e cena, più il supplemento per una camera doppia. Sai quanto sono piccole le stanze in Gran Bretagna, ed il volo non costa un centesimo! Non posso né pagare per te, né permetterti di pagare da sola, perché è uno spreco di soldi! A proposito, c’è un caldo anomalo a Londra ora. La gente si fa il bagno nelle fontane! Dici di non sopportare il caldo. Venire a Londra per una settimana solo per stare con me per un fine settimana, a fare il bagno nelle fontane?! Ricordati, porta sfortuna tornare!
Dalla completa disperazione, le lacrime stavano per sgorgarmi dagli occhi. Salii da tavola ed gettai il tovagliolo nella ciotola della mia macedonia preferita.
– Odio Londra! La odio! ODIO!!! – gridai.
Un silenzio tombale regnò intorno a me. Tutti si fermarono, compreso il cameriere con una tazza di caffè espresso che stava per servire al nostro tavolo.
Presi la mia borsa e, non vedendo nessuno per strada, mi diressi verso l’uscita.
***
Scambiai una vacanza di due settimane in Paradiso per un fine settimana con Vitaly a Londra, atterrando all’aeroporto di Heathrow venerdì sera.
Appena acceso, il telefono suonò.
– Lara, – mi disse Vitaly con aria dannata, – sono stato chiamato in ufficio per il fine settimana… Verrò a Londra a trovarti sabato sera, cioè domani, va bene?
Scambiai una vacanza di due settimane in Paradiso per una notte con lui a Londra.
***
Sabato, verso l’ora di pranzo, mi guardai tristemente, svenuta nella fontana di Trafalgar Square a +40°C.
La gente non si nemmeno accorse che stavo male per il caldo… e che non ero più lì…
Pensai: “Davvero, porta sfortuna tornare!”
Per cosa barattai la mia vita?
Si poteva dire che mi uccise Vitaly?
***
Vitaly, quasi arrivato a Londra, si addormentò alla guida e morì in un incidente d’auto a mezzanotte tra quel maledetto sabato e quella domenica…
Barattò la sua vita per una notte con me?
No, lo uccisi io…
***
Domenica, rimanemmo seduti a lungo sulle rive del Tamigi, a pianificare in quali paesi saremmo volati senza visto prima di scomparire per sempre…
Luglio 2003