Читать книгу Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano - Alexandra Kryuchkova, Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 9

Parte I. AMAMI ORA!
1. Un ospite

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Fuori pioveva a dirotto. Una ragazza con un mantello scuro ed un enorme cappuccio stava sulla porta dell’appartamento del mio vicino. I suoi lunghi riccioli neri mi nascondevano il suo profilo.

– Non ti apre la porta, – dissi e la ragazza si voltò rabbrividando. Era bellissima. In particolare, ricordai gli occhi neri come la notte che spiccavano sulla sua pelle candida.

– Il mio vicino è morto ieri, – continuai. – Povero vecchio… Devi essere sua nipote! Ha detto che stava aspettando sua nipote. Che peccato che tu sia in ritardo! Ti amava moltissimo, era orgoglioso di te e parlava sempre di te. Sai, è importante che gli anziani sentano che qualcuno ha bisogno di loro.

La ragazza sospirò, ma non disse nulla.

– Vieni a casa mia, ti sei bagnata, – suggerii, e lei mi seguì in cucina.

– No, grazie, – rifiutando il mio tè, disse lei, – mi scaldo un po’ e me ne vado.

– Come ti chiami? Hai qualcun altro qui, oltre al nonno?

– No, non ho nessuno, – sospirò tristemente, – nemmeno amici.

– Sei così giovane e bella! Hai ancora molto da fare! L’importante è non farsi nemici!

– Nemici, – disse pensierosamente la ragazza. – Non sono così giovane come pensi. Non puoi immaginare quanto sono stanca della mia vita! Lavoro sette giorni su sette, non ho nemmeno un minuto per riposare. Ecco, per una volta, mi sono permessa di venire da te, ma poi… La gente inventa storie su di me, cerca in ogni modo di evitarmi, aggirandomi, mentre non sono affatto quello che pensano di me…

– Cosa fai?

– Aiuto le persone. Tuttavia, il Bene in questo mondo viene spesso scambiato per Male, quindi sono condannata all’odio umano. Non sanno nemmeno quanto li invidio!

– Perché?

– Almeno perché la loro vita è varia e interessante, è gustosa, sai. Riescono a sentirla con ogni fibra del loro animo ed a godersi appieno i piaceri terreni! Non so farlo. Non sono in forma… Non c’è persona sulla Terra che sia così sola! Sono stanca della vita. Mi sento come un fantasma inquieto che non può morire.

– Ascoltami, mia cara! Spesso malediciamo la vita e vogliamo morire. Ma quando la Morte appare all’improvviso alla nostra porta, ci rendiamo conto che la vita è breve, e va apprezzata, perché prima o poi la Morte verrà sicuramente anche a te.

– A me? – chiese la ragazza pensierosamente e il cane comminciò ad ululare nell’appartamento del mio vicino defunto.

– Povero cane! – sospirai. – Il suo devoto amico!

– Devo andare! – esclamò l’ospite e si alzò. – Sono già in ritardo!

– Dove stai andando adesso? – chiesi, seguendola nel corridoio e la ragazza guardò la porta dell’appartamento del mio vicino defunto.

– Sono stata lì ieri, – mi sussurrò, – ma ho dimenticato di portare con me il suo devoto amico…

30 settembre 1997

Racconti di fantasmi. Edizione in Italiano

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