Читать книгу Life designer: 70 regole d’oro per una profonda trasformazione. Una guida pratica alla consapevolezza. Sostituisce anni di ricerca spirituale - Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 16
Capitolo 2. Responsabilità e Libertà
Regola 11. Il cambiamento inizia da te, non dal mondo esterno
Оглавление“Se vuoi rendere il mondo un posto migliore, dai un’occhiata
a te stesso e poi cambia.” – Michael Jackson
Questa regola si basa sul principio fondamentale della responsabilità personale. Essa afferma che, se vuoi vedere cambiamenti duraturi e significativi nella tua vita, devi orientare i tuoi sforzi su di te. Non possiamo aspettarci che il mondo esterno cambi per primo e si adatti alle nostre aspettative. Cercando di cambiare direttamente gli altri o le circostanze, il più delle volte sprechiamo energia inutilmente, scontrandoci con una resistenza. I veri cambiamenti, quelli a lungo termine, avvengono quando trasformiamo il nostro mondo interiore: pensieri, sentimenti, convinzioni e comportamenti. Infatti, è proprio il nostro mondo interiore a determinare come percepiamo gli eventi esterni e come reagiamo ad essi.
Questo principio è profondamente studiato in psicologia, in particolare nei lavori dedicati all’intelligenza emotiva. Il noto psicologo e giornalista scientifico Daniel Goleman, nella sua opera fondamentale “Intelligenza emotiva”, sottolinea che i componenti chiave dell’intelligenza emotiva, come l’autoconsapevolezza e l’autoregolazione, influenzano direttamente le nostre decisioni, l’interazione con gli altri e, di conseguenza, il nostro comportamento.11
L’autore riporta i dati di numerosi studi in cui le persone con un’elevata intelligenza emotiva (ovvero capaci di riconoscere e controllare i propri processi interiori) mostravano risultati migliori nella costruzione di relazioni e nella carriera. Di fatto, Goleman indica uno stretto legame tra i cambiamenti interiori e la trasformazione delle condizioni esterne: migliorando la nostra percezione interna e le nostre modalità di reazione, cambiamo automaticamente la nostra interazione con il mondo, il che porta a un miglioramento della qualità della vita in generale.
Questa regola influenza ogni ambito: dalle relazioni personali alla crescita professionale. Quando ti assumi la responsabilità del tuo cambiamento, smetti di essere una vittima delle circostanze e inizi a influenzare attivamente la tua realtà. Invece di incolpare il partner per i tuoi problemi, puoi prestare attenzione ai tuoi bisogni emotivi e imparare a esprimerli in modo sano.
Esempio di vita. Alla fine del 2017, un anno dopo la morte dell’uomo che amavo, iniziai a cercare un nuovo partner. Dopo essere uscita per un paio di appuntamenti, mi chiesi: “Cosa sto cercando in un uomo nuovo? Cosa voglio che mi dia? Amore?”. Sì, come molte donne, volevo essere amata e volevo che qualcuno mi aiutasse a risolvere i miei problemi. Ma in quel momento fui onesta con me stessa: stavo cercando in un altro ciò che avrei dovuto trovare in me stessa, cercando semplicemente di delegare la mia responsabilità. Promisi a me stessa che non avrei cercato nessuno finché non avessi trovato tutto questo dentro di me: l’amore e un sostegno interiore. E quando li ho trovati davvero, la necessità di cercare è svanita da sola. Ecco il paradosso!
Da quel momento ho iniziato a dedicarmi attivamente alla conoscenza di me stessa, ed è stata una delle decisioni più giuste della mia vita. È stato allora che la mia Vita ha iniziato a cambiare rapidamente in meglio. È stato un momento di illuminazione: se vuoi cambiare qualcosa, devi iniziare da te stesso.
Per integrare questa regola nella tua Vita, puoi usare la tecnica dell’“Esplorazione delle Emozioni”. Questa pratica ti aiuterà a imparare a riconoscere i tuoi stati emotivi, ad accettarli e a usarli per comprendere meglio te stesso.
• Presta attenzione a ciò che provi in questo momento. Dai un nome a questa emozione: rabbia, paura, tristezza, irritazione.
• Nota i pensieri e le sensazioni corporee che accompagnano questa emozione. Dove la senti nel corpo? Quali pensieri ti passano per la testa?
• Osserva semplicemente l’emozione, i pensieri e le sensazioni. Ad esempio:
– “Sento un’ansia nel petto”.
– “I miei pensieri corrono, non riesco a concentrarmi”.
– “Le mie mani sono fredde”.
• Permetti all’emozione di esistere. Non opporre resistenza, non cercare di reprimerla o cambiarla. Riconosci semplicemente la sua esistenza. Di’ a te stesso (mentalmente o a voce alta):
– “Sì, in questo momento sento ansia. Ed è normale”.
– Può non essere facile, ma è importante ricordare che le emozioni sono una parte naturale della vita.
• Una volta riconosciuta l’emozione, puoi esplorarla. Poniti delle domande orientate alla comprensione e non al giudizio:
– “Perché reagisco proprio così?”
– “Cosa scatena questa emozione?”
– “Quale bisogno si nasconde dietro di essa?”
– “Di cosa ho davvero bisogno in questo momento?”
• Non cercare risposte “giuste”, osserva semplicemente ciò che affiora.
La tua osservazione è uno strumento potente per vivere l’emozione senza fuggire nei pensieri. Non appena conoscerai faccia a faccia la tua emozione, la sua forza diminuirà ed essa smetterà di controllarti.
Ricorda, tu sei la persona più importante della tua vita. I tuoi pensieri, i tuoi sentimenti e le tue azioni plasmano la tua realtà. Inizia trasformando te stesso e ti stupirai di quanto possa cambiare il tuo mondo. Credi in te stesso e ci riuscirai!
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Goleman, D. (1996). Intelligenza emotiva: Che cos’è e perché può renderci felici (I. Blum & B. Lotti, Trad.). Rizzoli. (Opera originale pubblicata nel 1995)