Читать книгу Life designer: 70 regole d’oro per una profonda trasformazione. Una guida pratica alla consapevolezza. Sostituisce anni di ricerca spirituale - Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 25
Capitolo 3. La Conoscenza di sé
Regola 19. Tutto ciò che fai – lo fai per te stesso
Оглавление“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.”
– Confucio
L’essenza di questa regola è semplice: ogni tua azione, anche la più altruistica, è in definitiva volta a soddisfare un tuo bisogno interiore. Quando aiuti un amico, lo fai perché per te è importante essere un buon amico, perché ti addolora vederlo soffrire e perché aiutare l’altro ti dona un senso di gratificazione. Quando cedi in una discussione, lo fai per preservare una relazione che per te ha valore. Riconoscere questo fatto non sminuisce le tue buone azioni, al contrario, le trasforma in una scelta consapevole, libera dall’aspettativa di gratitudine. Smetti di aspettarti qualcosa in cambio, perché hai già ricevuto la tua “ricompensa” nel momento stesso in cui hai agito: sotto forma di armonia con i tuoi valori.
Questa regola riflette una delle idee centrali della neurobiologia della motivazione, esplorata in dettaglio da Antonio Damasio, professore di neuroscienze e autore della teoria dei marcatori somatici. Nel suo libro “Il sé viene alla mente”, egli mostra come l’intera struttura della nostra coscienza e del nostro processo decisionale si basi su segnali corporei carichi di emozione, che indicano ciò che è utile o dannoso per noi come organismo e come individuo.20
L’autore spiega che il nostro cervello è un organo il cui compito è valutare costantemente lo stato interno e dirigere il comportamento in modo da evitare il dolore e raggiungere il benessere. Questo spiega perché anche azioni apparentemente disinteressate (aiutare, prendersi cura) attivino i centri del piacere nel cervello: esse corrispondono ai nostri valori interni e generano una sensazione di sicurezza e integrità.
Rendere propria questa regola cambia radicalmente la tua interazione con il mondo. Smetti di essere una vittima o un soccorritore e diventi l’autore della tua vita. Nelle relazioni, smetti di dire: “Per te ho sacrificato tutto!”. Inizi a capire: “Ho scelto questa relazione perché per me questa vicinanza era importante”. Questo toglie il peso dei risentimenti e ti restituisce il potere della tua scelta. Sul lavoro, aiutando un collega, ti rendi conto che lo fai anche per te – per rafforzare lo spirito di squadra e creare un’atmosfera in cui tu stesso lavorerai meglio. Nei conflitti, se cedi in una disputa, lo fai perché per te il valore della tranquillità è superiore al valore di avere ragione. Questo trasforma la concessione da una sconfitta in una decisione saggia.
Quando faccio qualcosa per i miei cari, non lo faccio perché qualcuno mi valuti o mi lodi, ma semplicemente perché dà piacere a me stessa vedere come le mie azioni portino loro gioia. In questo sta il paradosso: agendo “per te stesso”, puoi portare molto più beneficio a chi ti circonda rispetto a quando cerchi di agire “per loro” spinto dal senso del dovere.
Per integrare questa regola nella tua Vita in modo facile ed efficace, ti propongo una tecnica di reframing cognitivo molto potente: la “Scelta Consapevole”. Ti aiuterà a spostare le azioni inconsce dalla categoria del “devo” alla categoria dello “scelgo”.
• Durante la giornata, presta attenzione alle situazioni in cui provi resistenza interna, irritazione o stanchezza mentre fai qualcosa per gli altri. Può essere qualunque cosa:
– “Devo chiamare i miei genitori”.
– “Devo andare a questo incontro”.
– “Ho l’obbligo di aiutare il collega”.
• In quel momento, fermati un secondo e poniti una domanda:
– “Quale mio bisogno sto soddisfacendo facendo questo?”
Sii estremamente onesto.
• Segui la catena fino in fondo. Ecco un esempio:
– Situazione: “Devo chiamare i miei genitori”.
– Domanda: “Quale mio bisogno sto soddisfacendo?”
– Risposta: “Voglio che non si preoccupino”. – →\rightarrow→ “Perché quando si preoccupano, io mi sento in ansia”. – →\rightarrow→ Vero motivo: “Chiamo per stare io in pace”.
• Ora che conosci il tuo vero motivo, sostituisci il “Devo” con lo “Scelgo”.
– “Scelgo di chiamare i miei genitori perché tengo alla mia serenità d’animo”.
Questa tecnica non ti spinge a smettere di aiutare gli altri. Al contrario, ti restituisce forza. Smetti di essere schiavo delle circostanze e diventi un Creatore consapevole che agisce in base ai propri valori.
Prendere decisioni consapevoli è un’abilità che richiede tempo e pratica. Non scoraggiarti se all’inizio ti sarà difficile distinguere i tuoi veri desideri da quelli imposti dall’esterno. Con il tempo, smetterai di sentirti in obbligo di dimostrare qualcosa a qualcuno e inizierai a vivere in accordo con i tuoi valori.
Rendersi conto che tutte le tue azioni sono compiute per te non è egoismo, ma la chiave per essere l’autore della tua vita. È il riconoscimento di una verità semplice: tu sei la fonte e il destinatario finale di tutto ciò che accade. Questo spostamento nella percezione ti libera dal peso dei risentimenti e delle aspettative, trasformando il senso del dovere in una scelta consapevole. Inizi ad agire non per approvazione, ma per armonia con te stesso. Ricorda: tu sei il centro del tuo Universo. Creando una Vita per te stesso, scoprirai con sorpresa come il mondo risponda con reciprocità e come le relazioni con le persone diventino più oneste e profonde.
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Damasio, A. (2012). Il sé viene alla mente: La costruzione del cervello cosciente (I. C. Blum, Trad.). Adelphi. (Opera originale pubblicata nel 2010)