Читать книгу Life designer: 70 regole d’oro per una profonda trasformazione. Una guida pratica alla consapevolezza. Sostituisce anni di ricerca spirituale - Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 23
Capitolo 3. La Conoscenza di sé
Regola 17. Tutti i cammini alla ricerca della felicità portano a se stessi
Оглавление“Non c’è bisogno di inseguire la felicità: bisogna sdraiarsi
sul suo cammino.” – Mark Twain
Questa regola riflette una profonda verità psicologica: la vera felicità non può essere trovata nelle circostanze esterne, negli oggetti o nelle altre persone; può nascere solo dentro di te. Le circostanze esterne, che si tratti di successo, denaro o relazioni, possono darti una gioia temporanea, ma la soddisfazione autentica deriva solo dalla conoscenza interiore e dall’armonia con se stessi. La vera felicità è uno stato dell’essere che nasce dall’interno quando ti conosci, ti accetti, vivi in accordo con i tuoi valori e sei in contatto con la tua essenza profonda. Questa regola riecheggia antiche tradizioni filosofiche, ma oggi trova conferma anche nelle moderne ricerche scientifiche.
La psicologa Sonja Lyubomirsky, una delle principali studiose nel campo della felicità, ha confermato nei suoi lavori che la predisposizione genetica determina circa il 50% del nostro livello di felicità, mentre le circostanze esterne contano solo per il 10%.18 Il restante 40% dipende dalle nostre azioni intenzionali, dai nostri pensieri e dalle nostre abitudini, ovvero dal nostro mondo interiore. Questa ricerca, basata sull’analisi di numerosi altri studi, dimostra in modo convincente che la chiave per aumentare significativamente il livello di felicità non risiede nel cambiamento delle condizioni esterne, ma nel cambiamento del nostro focus e dei nostri atteggiamenti interiori.
Le persone che si dedicano regolarmente alla riflessione e allo sviluppo interiore tendono a sperimentare con molta più frequenza un senso di soddisfazione stabile per la propria vita, indipendentemente dalle circostanze esterne.
Io, come molti, ho cercato di trovare la felicità nel mondo esterno: nel lavoro, nei viaggi, negli acquisti, nelle relazioni. Ogni volta che raggiungevo un obiettivo, provavo una gioia momentanea che svaniva rapidamente, lasciando dietro di sé il vuoto e una nuova corsa verso la successiva “dose” di traguardi. Trasferirmi in un altro paese non ha cambiato il mio stato interiore. Pensavo che, forse, quando avessi incontrato “l’uomo giusto”, la mia Vita sarebbe diventata felice. Ma, purtroppo o per fortuna, le mie aspettative venivano deluse e provavo l’ennesima amarezza e insoddisfazione. Mi sono posta queste domande:
– E se stessi cercando la felicità nel posto sbagliato? E se dovessi prima fare chiarezza dentro di me?
Ho iniziato a dedicarmi alla crescita personale, a studiare i miei sentimenti e i miei bisogni. Ho imparato a trascorrere del tempo con me stessa, a fare ciò che mi piace e a dare valore alla mia solitudine. Gradualmente ho capito che la cosa più importante è il mio stato interiore e la pace con me stessa. Ora provo una felicità molto più profonda e stabile, e gli eventi esterni sono diventati un piacevole complemento, non una condizione indispensabile per il mio benessere.
Per iniziare il tuo cammino verso te stesso e scoprire questa fonte interiore di felicità, ti propongo una pratica semplice: “Incontro con l’Io Interiore”. Questa tecnica mira a stabilire un contatto con il tuo mondo interno.
• Ritagliati 10—15 minuti al giorno, in cui nessuno possa disturbarti. Può essere al mattino, alla sera o in qualunque altro momento comodo. Siediti comodamente, su una sedia con la schiena dritta o sul pavimento a gambe incrociate.
• Chiudi gli occhi. Fai alcuni respiri profondi e lenti. A ogni espirazione, lascia andare le tensioni, i pensieri sulle cose da fare, le aspettative. Senti il tuo corpo, il tuo respiro. Porta l’attenzione dentro di te.
• Poni delle domande al tuo Io Interiore. Quando ti senti abbastanza rilassato, rivolgiti mentalmente al tuo “Io” (puoi immaginarlo come un amico saggio, come la tua intuizione o il tuo cuore, come preferisci). Poniti una o più delle seguenti domande (scegli quelle più attuali per te in questo momento):
– “Cosa è veramente importante per me nella vita proprio adesso?”
– “Cosa mi dà una gioia vera e profonda?”
– “Cosa mi fa sentire davvero vivo?”
– “Quali sono i miei veri bisogni in questo istante?”
– “Di cosa ho bisogno per sentirmi più felice?”
– “Quale piccolo passo posso fare oggi per avvicinarmi a me stesso?”
• Dopo aver posto la domanda, limitati ad ascoltare. Le risposte possono arrivare sotto forma di pensieri, immagini o sensazioni. Non analizzare, non criticare, non cercare di “inventare” la risposta giusta. Sii semplicemente aperto a ciò che affiora. A volte le risposte possono essere inaspettate o non subito chiare: è normale.
• Ringrazia il tuo Io Interiore per le risposte. Fai ancora alcuni respiri profondi. Apri lentamente gli occhi. Se vuoi, puoi annotare le tue intuizioni in un diario. Durante la giornata, cerca di ricordare queste risposte e, se possibile, fai dei piccoli passi coerenti con esse.
Il mondo esterno può offrirti molti piaceri e gioie temporanee, ma la fonte vera e incrollabile di felicità, pace e soddisfazione si trova dentro il tuo cuore e la tua coscienza. Conosciti, accettati, amati. Quando troverai questo centro interiore, scoprirai che la felicità non è un obiettivo da rincorrere, ma uno stato in cui dimorare, indipendentemente dalle circostanze esterne. Possiedi già tutto il necessario per essere felice. Devi solo voltarti verso te stesso.
18
Lyubomirsky, S. (2007). The how of happiness: A new approach to getting the life you want. Penguin Press.