Читать книгу Life designer: 70 regole d’oro per una profonda trasformazione. Una guida pratica alla consapevolezza. Sostituisce anni di ricerca spirituale - Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 8

Capitolo 1. L’Universo
Regola 4. Ogni cosa ha il suo opposto

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“L’armonia è un’unione di contrari.”

– Aristotele

Questa legge, nota come principio di polarità, afferma che tutto nel mondo esiste sotto forma di coppie di opposti: giorno e notte, caldo e freddo, bene e male, amore e odio. Questi opposti non sono assoluti, ma rappresentano piuttosto le due facce della stessa medaglia. Questo principio è riflesso in vari insegnamenti filosofici e spirituali, come lo Yin e lo Yang nella filosofia cinese.

In psicologia, l’eminente psichiatra svizzero Carl Gustav Jung sviluppò il concetto di “Ombra”, che illustra perfettamente questo principio applicato alla psiche umana. Secondo Jung, l’Ombra rappresenta quella parte della nostra personalità che reprimiamo e non riconosciamo. Possono essere tratti negativi (rabbia, invidia, egoismo) – tutto ciò che consideriamo “cattivo” e che è l’opposto della nostra immagine cosciente dell’Io”.

Jung affermava che ignorare o rimuovere l’Ombra non la fa scomparire; al contrario, essa continua a influenzarci dall’inconscio, manifestandosi spesso attraverso le proiezioni (quando vediamo negli altri ciò che non accettiamo in noi stessi). Comprendere e integrare gradualmente l’Ombra, ovvero riconoscere e accettare questi aspetti rimossi, è un passo fondamentale verso l’integrità psicologica. Jung ha descritto dettagliatamente questo concetto nelle sue opere, tra cui “L’io e l’inconscio”.4 Comprendere il principio di polarità ci aiuta ad accettare la dualità del mondo e a trovare l’equilibrio tra gli opposti, non solo fuori, ma anche dentro di noi.

Comprendere questa regola cambia tutto. Nella conoscenza di sé: più cerchi di essere solo “buono”, più forte busserà dall’interno la tua Ombra (l’aggressività repressa). Accettare entrambi i lati dona libertà e interezza. Nella carriera: è impossibile apprezzare il gusto del successo senza conoscere l’amarezza del fallimento. Gli insuccessi non sono l’opposto del successo, ma una sua parte integrante che offre le lezioni più preziose. Nelle emozioni: reprimendo la tristezza, svalutiamo la gioia. Accettando l’intero spettro dei sentimenti, diventi emotivamente vivo e resiliente, sapendo che dopo la notte arriva sempre l’alba.

Esempio di vita. A 49 anni, un anno dopo la morte della persona amata, caddi in una profonda depressione. Perdere qualcuno di caro significa il crollo del mondo abituale. È particolarmente difficile da vivere in età matura, quando si è condivisa una parte significativa della vita (nel mio caso, sette anni) e si sono create abitudini comuni. Dopo quella perdita, era come se avessi perso una parte di me stessa. Ogni evento me la ricordava. La depressione si è accumulata gradualmente, fino a diventare un oceano di malinconia. Ma proprio quella profondità di sofferenza è stata il punto di svolta. Quando il futuro sembra vuoto e il passato doloroso, resta solo il momento presente.

Nello stato di depressione è accaduto qualcosa di inaspettato: quando il mondo esterno ha perso i suoi colori, la mia attenzione si è rivolta all’interno. La depressione, che sembrava qualcosa di terribile, si è trasformata in una guida per capire me stessa. Ha fatto spazio a una nuova esperienza. La pratica della presenza mi ha aiutata a trovare un punto d’appoggio in me stessa. È stata proprio la fusione tra la depressione e la presenza a creare in me uno stato di armonia. Questa è la storia di come le prove difficili possano diventare un cammino verso un’esistenza consapevole, di come il dolore possa farsi maestro e l’oscurità possa diventare la via verso la luce.

Per applicare questo principio nella tua vita, puoi usare la tecnica dell’“Accettazione degli Opposti”. Questa pratica ti aiuterà a riconoscere la naturale dualità del mondo e a imparare ad accettare sia gli aspetti “positivi” che quelli “negativi” della vita, trovando in essi equilibrio e forza.

• Inizia riconoscendo semplicemente che nel mondo sono sempre presenti degli opposti (luce e oscurità, gioia e tristezza, ascesa e declino). È l’ordine naturale delle cose. Nulla è assolutamente buono o assolutamente cattivo al di fuori del contesto.

• Non combattere le tue emozioni “negative” (paura, rabbia, tristezza, irritazione). Permettiti di sentirle. Non cercare di reprimerle. L’accettazione è il primo passo per imparare a gestirle. Quando accetti le tue emozioni, esse perdono il loro potere distruttivo su di te.

• Renditi conto che gli opposti non si escludono a vicenda. Al contrario, spesso si completano e creano equilibrio. Senza l’oscurità non potremmo apprezzare davvero la luce, senza la tristezza la gioia, senza le difficoltà i traguardi.

• Non mirare a escludere una delle parti (ad esempio, cercando solo il “positivo”), ma punta all’armonia tra di esse. Comprendi che i momenti di calo sono naturali quanto quelli di ascesa, e che le difficoltà portano con sé degli insegnamenti.

• Presta attenzione alle manifestazioni degli opposti nella tua vita quotidiana. Nota come si alternano, come coesistono. Questo ti aiuterà a comprendere più a fondo questo principio e a imparare a vivere in armonia con esso.

Riconoscere e accettare la dualità apre un nuovo livello di consapevolezza. Studia questo principio e vedrai come anche le situazioni più complicate diventeranno chiare e utili. La flessibilità e la saggezza nascono dall’equilibrio, e la forza interiore dalla capacità di vedere il valore in ogni esperienza.

4

Jung, C. G. (2013). The essential Jung: Selected and introduced by Anthony Storr (Revised ed.; A. Storr, Ed.). Princeton University Press.

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