Читать книгу Life designer: 70 regole d’oro per una profonda trasformazione. Una guida pratica alla consapevolezza. Sostituisce anni di ricerca spirituale - Ар'лан ис'Дрекхэм - Страница 21
Capitolo 3. La Conoscenza di sé
Regola 15. Conoscere se stessi = Amare se stessi
Оглавление“Nessun altro nell’universo merita il tuo amore e la tua
devozione più di te stesso.” – Buddha
Questa regola afferma che l’amore per se stessi è impossibile senza una profonda conoscenza di sé. Meglio capisci te stesso – i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, i tuoi bisogni, i tuoi pregi e i tuoi difetti – più ti sarà facile accettarti e amarti incondizionatamente. Spesso non ci amiamo proprio perché non conosciamo chi siamo veramente. Nascondiamo i nostri “lati ombra”, le debolezze e le mancanze, per paura di ammetterle. Ma è proprio l’accettazione di sé nella propria interezza, con tutte le proprie “imperfezioni”, a costituire il fondamento del vero amore per se stessi.
In psicologia, l’autoconoscenza è un aspetto chiave della crescita personale. Nella psicologia umanistica, Carl Rogers sottolineava l’importanza dell’autorealizzazione – la tendenza dell’essere umano a realizzare il proprio potenziale, cosa impossibile senza la comprensione dei propri veri desideri e bisogni.15 Le persone con un alto livello di conoscenza di sé sono più consapevoli delle proprie motivazioni, il che permette loro di trattarsi con maggiore gentilezza e meno autocritica. Lo studioso indicava che, senza una profonda conoscenza di noi stessi, tendiamo a un’autocritica improduttiva e dipendiamo dai giudizi esterni, ostacolando la formazione di un sano amore per sé.
L’amore per se stessi è il solido fondamento su cui si costruiscono relazioni sane, una carriera di successo e il benessere generale. Aiuta a riconoscere il proprio valore interiore, a stabilire confini con sicurezza e ad accettarsi con tutti i propri pregi e difetti. Tuttavia, come in ogni cosa, l’equilibrio è fondamentale. Gli squilibri nell’amore per se stessi possono manifestarsi in due estremi: l’egoismo e lo spirito di sacrificio (altruismo patologico), ed entrambi possono causare danni sensibili.
L’egoismo è una visione distorta e ipertrofica dell’amore per sé. L’egoista mette i propri interessi sopra ogni cosa, ignorando i sentimenti e i bisogni degli altri. Tende a usare chi lo circonda per raggiungere i propri scopi e si sente il centro dell’universo.
Lo spirito di sacrificio, a prima vista, sembra il nobile opposto dell’egoismo; tuttavia, portato all’estremo, diventa altrettanto distruttivo. L’altruista patologico perde gradualmente la propria identità, dimentica i propri bisogni e desideri, sacrificandosi per gli altri. Alla fine, accumula risentimento e delusione se gli altri non mostrano sufficiente gratitudine.
Solo il sottile equilibrio tra un sano amore per sé e una sincera cura per gli altri è la chiave sicura per una vita armoniosa e piena. È importante imparare ad ascoltare attentamente i propri bisogni interiori, stabilire confini personali e prendersi cura di sé, senza dimenticare gli interessi e le necessità di chi ci circonda. Solo in questo caso il sano amore per se stessi diventerà la base solida per la vera felicità, l’autorealizzazione e una vita completa.
Per conoscere meglio te stesso e trovare questo equilibrio, usa la tecnica della “Conoscenza di sé”, basata sui principi della meditazione di consapevolezza. Questa pratica ti aiuterà ad approfondire il legame con te stesso e a imparare a osservare i tuoi pensieri e sentimenti senza giudizio.
• Trova un luogo tranquillo e silenzioso, dove nessuno possa distrarti.
• Se non hai mai meditato prima, inizia con 5—10 minuti al giorno. Aumenta gradualmente il tempo man mano che ti senti più a tuo agio.
• Siediti su una sedia con la schiena dritta. Puoi anche sdraiarti, ma rischi di addormentarti. Chiudi gli occhi per ridurre le distrazioni.
• Fai tre respiri profondi. A ogni espirazione, cerca di rilassare il corpo.
• Osserva l’aria che entra dal naso ed esce. Quando i tuoi pensieri iniziano a vagare (e accadrà), riporta gentilmente l’attenzione al respiro e osserva i pensieri come se fossero nuvole che passano nel cielo. Se non ti aggrapperai ad essi, scorreranno via.
• Il tuo compito è imparare a osservarti senza alcun giudizio, limitandoti a studiare e sentire. Rimani con te stesso il più a lungo possibile.
• Per uscire correttamente dallo stato di meditazione, muovi prima le dita delle mani e dei piedi, fai un respiro profondo ed espira. Ora puoi aprire gli occhi. La meditazione è un’abilità che si sviluppa con la pratica regolare. Continua a praticare e sentirai sicuramente gli effetti positivi.
Conoscere se stessi è un viaggio lungo quanto la Vita stessa. In questo modo costruisci una base affidabile per un’autostima stabile, ti liberi dalle paure superflue e accedi a un nuovo livello di relazione con te stesso e con il mondo. Sii gentile con te stesso e goditi il processo di questa meravigliosa esplorazione. Meglio ti conoscerai, più ti amerai.
15
Rogers, C. R. (2013). La terapia centrata sul cliente (A. Palmonari, F. Carugati, M. Magistretti & T. Montevecchi, Trad.; A. Palmonari & J. Rombauts, Cur.). Giunti Psychometrics. (Opera originale pubblicata nel 1961)